“Ci siamo, quasi. Dovevamo festeggiarlo prima, il nostro maestro, l’americano di Napoli, Renato Carosone, che avrebbe compiuto 100 anni il 3 gennaio scorso, ma, come ogni manifestazione prevista nei mesi passati, la pandemia ci ha bloccati, costretti a ritardare, cambiare piani e programma, ma… Ci siamo quasi, eccoci, con un concerto grosso per il maestro, con un ritorno, il 27 luglio, alle 21, all’Arena Flegrea, da cui, nel 2002, siamo partiti per un’avventura durata dieci fantastiche edizioni”, così Federico Vacalebre, direttore artistico del Premio Carosone, prodotto da Teta Pitteri e curato nel coordinamento musicale da Gigi De Rienzo.

Il cast è a dir poco prestigioso. In scaletta solo perle, note e meno, del repertorio carosoniano, affidate a Renzo Arbore, Enzo Avitabile, Mario Biondi, Stefano Bollani, Nello Daniele, EbbaneSis, Massimiliano Gallo, Lorenzo Hengeller, La Zero, Marisa Laurito, Enzo Moscato, Micol Picchioni, Andrea Sannino, Daniele Sepe, Song ‘e Napule Original Band, Speaker Cenzou, Stash. Riveriti maestri e giovanotte emergenti, premiati drammaturghi e cantattori di grido, jazzisti e rapper, giovani e veterani, persino un’arpista per dire perché non possiamo non dirci carosoniani, in una notte di tanti omaggi, com’è giusto che sia dopo le tristi e dolorose notti del lockdown, a Gegè Di Giacomo, Peter Van Wood, Nisa, Enzo Bonagura, ma anche a Sergio Bruni, Roberto Murolo, Nunzio Gallo, Pino Daniele.

“Le radici e le ali, la tradizione e gli innovatori, americani di Napoli, cittadini del mondo. Le radici e le ali da spiegare, ma anche da raccontare, come faremo con una mostra dal 29 luglio al 28 agosto presso il complesso di San Domenico maggiore: dietro quelle canzoni ci sono storie, dietro il personaggio Carosone un uomo, un grande uomo”, conclude Vacalebre.

Il concerto dell’Arena Flegrea sarà trasmesso da Canale 21, venerdì 31 luglio, alle 20.50. In replica mercoledì 5 agosto, alle 23.30.