Produce shampoo per animali domestici, e così come è universale l’amore così ha lanciato la sua edizione per il Pride. Un successo enorme, tanto ché in pochi giorni nel mese di giugno lo shampoo ha raggiunto gli obiettivi di vendita: 600 confezioni acquistate tra Italia ed estero per un valore di 5000 euro, versati interamente all’Arcigay Vicenza.

Un successo enorme per Yuup!, marchio di proprietà di Cosmetica Veneta specializzato in prodotti per l’igiene dei nostri amici a 4 zampe. Tanto da far pensare agli organizzatori di inserire la sua special edition in via definitiva nel catalogo, per allungare il Pride Month tutto l’anno. Anche il ricavato delle ulteriori vendite continuerà a essere devoluto all’associazione vicentina che combatte le discriminazioni contro la comunità LGBTQIA+.

“Yuup! – spiega l’azienda – non è nuova a queste iniziative, integrando sempre di più il concetto di responsabilità sociale d’impresa con il sostegno alle associazioni che si battono per i diritti civili e il benessere degli uomini e degli animali. Quest’anno la scelta è caduta sul Pride Month, partendo da un semplice dato: si calcola che in Italia ogni tre giorni si compia una violenza di stampo omotransfobico. Yuup!, che produce prodotti cosmetici per animali domestici, ha così deciso di dare una nuova veste al suo shampoo universale, ma soprattutto di utilizzare i suoi canali social per lanciare ai 70 mila follower dell’azienda messaggi informativi a sostegno dei diritti LGBTQIA+, sotto lo slogan ‘Non fare differenze, fai la differenza'”.

“Quando abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa – dichiara il responsabile vendite Gabriele Pedrazzoli – sapevamo che saremmo andati incontro a molte critiche: dagli hater sui social a chi ci avrebbe accusato di voler speculare su una causa, nonostante abbiamo devoluto il ricavato a un’associazione che da anni si batte contro tutte le discriminazioni. I nostri clienti però hanno apprezzato il nostro impegno e ancora oggi, a Pride Month concluso, riceviamo ordini sia dall’Italia che dall’estero. Questo ci ripaga dello sforzo organizzativo e ci convince ancora di più che l’amore è davvero universale”.