Un Paese che riconosce il merito e valorizza le sue eccellenze guardando al domani, senza dimenticare valori fondamentali espressione di equità sociale, è già vincente ed è questa la strada da percorrere. A partire da questo assunto, Meritocrazia Italia ha organizzato venerdì 11 dicembre alle ore 16 un webinar dal titolo: “Il merito nel lavoro. Una sfida necessaria” (in streaming sulla Pagina Facebook dell’associazione https://www.facebook.com/ilMeritoAlPopolo). Sul palco saliranno, per un garbato confronto con i dirigenti dell’associazione Alessia Fachechi e Paolo Patrizio, alcuni tra i maggiori esponenti dei più grandi sindacati italiani.

Le conclusioni saranno a cura del Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello. “Quello del lavoro – spiega Mauriello – è un tema scottante e di grande attualità, sul quale è ora più che mai importante accendere i riflettori. Lo Stato deve garantire a tutti i cittadini un lavoro, un principio costituzionale di carattere programmatico che non può più rimanere lettera morta. Il lavoro è dignità e la sua stabilità è un dovere di chi governa. Il concetto di stabilità deve essere adeguato all’evoluzione sociale e non può più coincidere con il posto fisso, così come flessibilità non può più essere precarietà. Bisogna guardare al mondo del lavoro in una chiave ed in un’ottica diverse, affinché stabilità e flessibilità possano essere continuità del lavoro e sua tutela”. È questo, secondo Meritocrazia Italia, il momento di cambiare paradigma e trasformare ciò che può sembrare negativo in un connubio innovativo.

“Il lavoro di squadra è alla base di un buon risultato. Competenza, impegno, dedizione, bravura, ricerca di risultati economici non devono essere elementi di contrapposizione ma di unione a fratellanza, collaborazione e solidarietà. In tal modo il mondo del lavoro valorizzerà l’interesse comune e sociale ad un benessere diffuso e la riuscita del singolo, sarà una vittoria della intera collettività”.

Su questi temi Meritocrazia Italia darà vita ad un dibattito con tutte le sigle sindacali, senza distinzioni ideologiche, nell’auspicio che nel raffronto e nella condivisione costruttiva di idee diverse possa nascere la soluzione migliore.

Le risposte che emergeranno saranno, come sempre, oggetto di ulteriore studio ed approfondimento da parte dell’associazione, che elaborerà e metterà a punto progetti da sottoporre alle istituzioni, agli organi governativi ed agli enti di competenza, affinché il loro recepimento, in tutto o in parte, consenta di non lasciare più nessuno indietro.