Hanno tra i 21 e i 47 anni e arrivano da Costa D’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia e Togo. Sono i 23 richiedenti asilo e rifugiati coinvolti nel programma Accolti Attivi dell’Associazione Solidarci, insigniti della Medaglia della Riconoscenza Civica 2020 da Premio GreenCare per essersi distinti in un’esperienza di tirocinio formativo green svolto nel Parco Reale della Reggia di Caserta. 

Con loro, premiati i tesserati dell’associazione sportiva Reggia Running, che hanno adottato un’area della Pineta del parco borbonico, impegnandosi nella cura dello spazio dedicato ai visitatori con attività di pulizia e manutenzione del verde.

Le Medaglie sono state consegnate stamani, presso la Sala Incontri d’arte della Reggia di Caserta, dalla presidente di GreenCare Benedetta de Falco, daldirettore generale della Reggia di Caserta, Tiziana Maffei, dalle delegate GreenCare Caserta Dolores Peduto, presidente, e Floriana Marino, vicepresidente, e da Fabrizio Cembalo Sambiase, architetto paesaggista e rappresentante della Giuria di Premio GreenCare.

I rifugiati coinvolti nel progetto d’inclusione Accolti Attivi erano accompagnati dalla presidente della cooperativa Solidarci Mara Vitiello e dal responsabile del progetto Mauro Falardo, mentre Reggia Running era rappresentata dal presidente Francesco Rivetti con una  delegazione di atleti.

Il direttore Maffei evidenzia: “Accolti Attivi e Reggia Running hanno espresso il desiderio di mettersi in gioco in un luogo straordinario come la Reggia di Caserta, ma con una nuova visione: quella di prendersi cura del quotidiano. Impegno non facile e che richiede competenze specifiche, ma abbiamo voluto accogliere il loro invito con l’obiettivo di coinvolgere la comunità e speriamo che sia solo un primo passo. Ringrazio GreenCare per aver riconosciuto l’importanza che queste azioni possono avere”.

Per Dolores Peduto, “il Parco per noi è un Museo Verde che accoglie tutte e tutti. Vogliamo che quella di Accolti Attivi e Reggia Running sia una proposta per il futuro, soprattutto in vista degli obiettivi di sostenibilità prefissati nell’Agenda Onu 2030. L’auspicio è dunque che il verde sia benessere ma anche opportunità e conoscenza per i cittadini”.

Fabrizio Cembalo Sambiase sottolinea: “Le aree verdi sono i luoghi democratici per eccellenza. Esaltarne il ruolo con un’apertura al territorio, realizzata in un percorso di crescita, coinvolgimento ed inclusione, è la forma massima del ruolo sociale che un giardino può esprimere. A maggior ragione quando è così spettacolare come il Parco Reale della Reggia di Caserta”.