E’ un viaggio nel tempo quello con cui Enzo Moscato inaugura – giovedì 7 novembre – la nuova stagione di Casa del Contemporaneo nella Sala Assoli di Napoli. Dal 7 al 10 novembre e dal 14 al 17 novembre “Ronda degli ammoniti” mette in scena il tema della condizione del bambino e dell’adulto prendendo spunto da una lontanissima, ormai quasi mitica, vicenda di cronaca. E’ il caso dei bambini che, nel tardo autunno del 1917, si lanciano nel vuoto, orribilmente, spiccando il salto dalle ringhiere interne dei piani alti del complesso scolastico elementare-municipale ‘Emanuele ‘Gì’, arroccato sui quartieri più poveri e spettrali della popolosa città di ‘ N ‘. Un tuffo nella memoria e allo stesso tempo un requiem per quelli che “sono stati puniti o minacciati quando erano piccoli”.

Il lavoro propone una condizione, fisica e metafisica, dei tempi e degli spazi. Vi sono bambini che, di botto, diventano adulti e adulti che, alla stessa identica maniera, ri-diventano bambini, ritornando così nella loro antica classe elementare.

Tra l’una e l’altra condizione, da bambini oppure da adulti, il tratto comune che le lega è la Morte. La Morte degli adulti ex-bambini, causata dalla guerra mondiale in atto e la Morte dei bambini – in quanto tali (perché, per crescere, per essere soldati e, quindi, anche per andare in guerra e là morirvi, bisogna prima farla finita con l’esser bambini!). Dimodoché, poi, morire in guerra, da soldati, non sia la prima bensì la seconda morte, che gli accada di sperimentare.

Ma ci sono anche bambini che questa ‘seconda’ Morte se la danno da soli – e liberamente – suicidandosi per il terrore di crescere e crepare senza scopo, da soldati, durante una battaglia.

La ‘ Ronda degli Ammoniti’, nella scuola ‘Emanuele ‘Gì’, è un grottesco ritorno in vita, da fantasmi, di ex-bambini divenuti adulti solo per servire, da soldati, come concime continuato per la guerra e di morti–da bambini, suicidi-da bambini, che hanno ‘preferito’ anzitempo, ‘manu propria’, porre termine all’esistenza loro, per null’altro che l’angoscia di crescere e finire sotto terra per i cinici decreti burocratici di altrui: i signori della guerra.

Benedetto Casillo è interprete del testo scritto e diretto da Moscato, affiancato da: Simona Barattolo, Salvatore Chiantone, Ciro D’Errico, Giovanni Di Bonito, Tonia Filomena, Amelia Longobardi, Francesco Moscato, Antonio Polito, Michele Principe e lo stesso Moscato.