«Quanto avvenuto nella serata del 13 agosto ci lascia ancora una volta senza parole, ma ancor più determinati ad andare avanti nell’equipaggiare il Servizio 118 di Napoli di dash cam e body cam».

Ciro Verdoliva commenta così l’aggressione – fortunatamente non fisica – avvenuta ai danni di un equipaggio del servizio di emergenza nella tarda serata di martedì 13 agosto 2019 e ricorda che l’ASL Napoli 1 Centro ha impresso un’accelerazione decisiva all’adozione di nuovi sistemi di videosorveglianza a bordo delle ambulanze, ed è solo una questione di tempi tecnici per l’acquisto e il montaggio. «Entro il nuovo anno i mezzi saranno equipaggiati per garantire una maggiore sicurezza a chi si impegna per la salute, ma spesso anche per la vita stessa, dei pazienti».

Una soluzione invocata per anni dai vertici della centrale operativa del 118, che a giusta ragione non ha mai creduto nella militarizzazione del servizio con scorte di guardie private. Ed è sempre Verdoliva a ribadire che «una “militarizzazione” del servizio non servirebbe a nulla, se non ad innalzare il
livello dello scontro. Persone che impugnano le armi per sequestrare ambulanze o che sparano in pronto soccorso, certo non si farebbero scoraggiare. Com’è successo ieri, la situazione va gestita con estrema
professionalità dal personale medico e infermieristico e con il supporto imprescindibile delle forze dell’ordine che – mai – ci fanno mancare il loro prezioso supporto. Ribadisco – conclude il direttore generale – che l’ASL
è pronta a costituirsi parte civile in eventuali processi penali e garantire il supporto legale ai dipendenti, chi attacca un dipendente attacca tutta la squadra e mette a rischio la salute dei cittadini».