Per la movida a Napoli c’è chi dice basta. In città, oltre ai rumori molesti e alla congestione del traffico, spesso si verificano fatti violenti. Proprio venerdì scorso, a Bagnoli, si è consumata l’ennesima rissa fuori da un locale, con un bilancio di due ragazzi feriti con un coltello. Per questo motivo l’avvocato Gennaro Esposito ha fondato il Comitato Vivibilità Cittadina per porre l’attenzione sui disagi della vita notturna in città. Tra i luoghi più pericolosi della movida, spiega Esposito, ci sono le “discoteche volanti”.

Esposito che cosa sono le “discoteche volanti”?

Sono il fulcro della movida a Napoli. Sono delle delle attività commerciali che in teoria sarebbero addette solo alla somministrazione di bevande. Il problema è che da una certa ora della notte sparano musica altissima per far ballare i ragazzi, un’attività diversa dall’autorizzazione che hanno e per giunta un atto illecito.

Cosa fate voi del Comitato Vivibilità Cittadina?

Raccogliamo le segnalazioni dei cittadini stanchi del caos della movida di Napoli. Abbiamo un gruppo whatsapp e una pagina Facebook. Sia chiaro, non siamo contrari al divertimento dei giovani ma sosteniamo il rispetto delle regole. E i primi a  rispettarle devono essere i gestori dei locali, altrimenti la tragedia è dietro l’angolo.

Che intende con tragedia?

Penso a Corinaldo e alla disgrazia avvenuta alla discoteca “Lanterna Blu”. Pensate che disastro può avvenire a Napoli, dove queste “discoteche volanti”, e in generale i locali del centro storico, non hanno alcuna uscita di sicurezza.

Ma quali sono i luoghi della movida a Napoli?

Uno dei più grandi è la zona di piazza Bellini, nel centro storico. Qui fino alle cinque del mattino la gente si accalca fuori dai localini che mettono musica a decibel insopportabili. Lì vicino c’è piazza San Domenico Maggiore, a due passi dall’università. È in questa zona che si concentrano maggiormente le “discoteche volanti”. E poi c’è Bagnoli, dove i cittadini sono stremati per l’alta concertazione di discoteche, ben sette collocate nel raggio di due chilometri.

Quali sono i disagi dei cittadini?

Sicuramente la congestione del traffico. I locali sono piccoli e le persone si accalcano all’esterno, rendendo impossibile ai residenti di raggiungere le abitazioni con la macchina. Purtroppo non ci sono controlli sufficienti perché la polizia municipale rimane a vigilare solo fino a mezzanotte. Con il Comitato abbiamo ottenuto un controllo fisso solo a via Aniello Falcone, al Vomero, dove sono concentrate circa cinque attività commerciali. Ma il problema principale rimane l’inquinamento acustico, per il quale abbiamo fatto degli esposti al Comune e all’Ufficio dell’Ambiente.