Ricomincio dai libri” non è solo una fiera del ibro. E’ una vera e propria follia condivisa da un gruppo di giovani  che di libri e di eventiu culturali per la città ne hanno fatto la loro ragione di vita, più che un lavoro.  Questa è la quinta edizione e, credetemi, la più tormentata.

Qualcuno ci ha detto che più che una fiera del libro è un miracolo che si avvera. Forse un miracolo proprio no, ma ci stiamo andando vicino.

Abbiamo cominciato a lavorare a questa edizione praticamente due giorni dopo quella scorsa. Avevamo l’entusiasmo del successo e dei grandi numeri di visitatori venuti a trovarci in fiera, le vendite degli editori andate bene, nuovi sostenitori morali e professionali. Avevamo tutte le carte in regola per lavorare ancora più duramente. Lo abbiamo fatto e abbiamo dovuto farlo anche di più, perché una serie initerrotta di sfighe ed emergenze ci ha accompagnato lungo tutto il percorso.

Quella più grande è stata sicuramente il crollo di una parte della Galleria Principe di Napoli, luogo in cui avremmo dovuto allestire gli stand degli editori e degli autori emergenti, le attività delle associazioni e dei partner. L’altra parte, cioè gli incontri con gli autori, invece, al Museo Archeologico Nazionale. Una location eccezionale, ottenuta grazie alla grande disponibilità del Direttore Giulierini e del suo team.  Insomma, ad agosto abbiamo avuto la conferma che non avrebbero mai tolto i sigilli in tempo alla Galleria, interessata da lavori parecchio gravosi e, quindi, non fattibili in così poco tempo.

Fortunatamente l’attitudine al problem soving e la capacità di fare rete e di lavorare in gruppo non sono solo competenze scritte sul CV e siamo riusciti a fare il quasi miracolo. Cioè, allestire tutto al MANN. Allestimenti ridotti all’osso per non rovinare la scenografia meravilgliosa offerta dal Museo e dalle su opere. I libri diventeranno parte integrante di essa e incontri con autori di respiro nazionale saranno la conferma della nostra crescita. Si comincia il venerdì con il Premio Strega ragazzi e ragazze, Paola Zannoner, per continuare nel pomeriggio con la grande Michela Murgia. Un venerdì che si conclude con un duetto tutto nostrano tra Maurizio De Giovanni e Diego de Silva. E poi Fabio Genovesi, Marco Rizzo E Lelio Bonaccorsi con la graphic novel creata nei mesi trascorsi a  bordo dell’aquarius nel Mediterraneo. Perché quest’anno la fiera ha anche un tema per noi molto importante: le frontiere. Intese non solo dal pnto di vista geopolitico, ma anche emotivo e culturale. Come i confini familiari fragili per chi nasce nella terra dell’ndrangheta, raccontati da Giovanni Tizian insieme al giornalista Nello Trocchia il sabato mattina.

La crescita ottenuta quest’anno è dovuta anche grazie alla direzione editoriale dello scrittore Lorenzo Marone, il quale ci ha dato fiducia e competenza. Lorenzo ci conosce fin dalla prima edizione e sa di cosa siamo capaci pur di portare a casa un ottimo risultato. Vanteremo  tre partner d’eccezione: Medici Senza Frontiere che curerà due eventi oltre ad essere presente per tutti e tre i giorni con attività sulle frontiere emotive grazie ad un visore 360°; la Scuola Italiana di Comix che svolgerà laboratori di fumetto e ci porterà in fiera un disegnatore della Bonelli (Dylan Dog per intenderci!) e Nati per Leggere Campania che racconteranno intrecci di storie per e con i più piccoli in diversi appuntamenti lungo tutta la giornata.

Offrire cultura in una città tanto bella quanto fragile come Napoli, diciamocelo, rasenta quasi il masochismo, ma la voglia di non demordere perché in fondo senti che questa comunità resistente ha bisogno anche del tuo apporto,  è forte. E allora partecipare ad una fiera totalmente dal basso come la nostra è quasi un atto rivoluzionario che molti non si pentiranno di fare.

Appuntamento al MANN dal 5 al 7 ottobre dalle 10 alle 19.

Ingresso totalmente GRATUITO.