Una delle serie cult e più longeve della storia della televisione dalla prossima stagione – la 30sima per l’esattezza, potrebbe perdere uno dei personaggi più amati. La serie di cui parliamo è “I Simpson” (The Simpsons in originale), il personaggio è Apu Nahasapeemapetilon, e i motivi sono tutt’altro che banali.

Perché immolare Apu? “The problem with Apu”

Apu è il proprietario del Jet Market, di origini indiane, e incarna lo stereotipo dell’immigrato indiano sul suolo americano. Una trovata per ridere, per mettere in piedi qualche gag? Certo, ma in realtà Apu è diventato un caso.  Lo è diventato, prepotentemente, dopo l’uscita del documentario “The problem with Apu” di Hari Kondabolu.

Insomma, il successo dei Simpson ha proiettato i suoi protagonisti nell’immaginario collettivo, al punto di mettere in condizione gli attori di origine indiana che lavorano a Hollywood a dover sostenere casting in cui si chiedeva di parlare “con un accento più come Apu”.

Una semplice denuncia? No, negli Stati Uniti ha scatenato un’onda di polemiche. Al punto tale da mettere in dubbio la presenza dello stesso Apu nella prossima serie de “I Simpson”. A confermare questa tesi, il fatto che il doppiatore statunitense di Apu, Hank Azaria, con ogni probabilità rifiuterà di doppiare il personaggio.

La risposta del papà dei Simpson, Matt Groening

Matt Groening

Matt Groening, autore de “I Simpson” e “Futurama”

«Non siamo esattamente sicuri di come andrà a finire, il dibattito su Apu ormai è contaminato». Lo dice Matt Groening, il papà dei Simpson. In questi giorni l’autore è in giro per promuovere la sua nuova serie, per NetflixDesenchantment. Ma alla fine i riflettori sono accesi tutti su Apu. Che prova a liquidare la questione con queste parole:

«La gente ama fingere di essere offesa: c’è l’indignazione della settimana, che va e poi passa. Penso che sia dovuto ai tempi in cui viviamo: le persone si sentono così addolorate, impazzite e impotenti da scegliere le battaglie sbagliate»